Ripristinare il boot di windows

Questa breve guida ha lo scopo di aiutare l’utente windows a ripristinare il boot di avvio del computer, indipendentemente dal fatto che si stia utilizzando MBR o GPT. Se Windows non si avvia, nemmeno in modalità provvisoria, alcune volte è a causa della configurazione dell’ MBR (Master Boot Record) o di GPT (GUID Partition Table).

Con il termine fix MBR si fa comunemente riferimento a quegli interventi che permettono di risolvere tutti i problemi legati al danneggiamento od alla configurazione errata del MBR, settore di avvio del disco fisso che ospita informazioni di fondamentale importanza per il corretto caricamento del sistema operativo. All’interno del MBR, che occupa i primi 512 bytes del disco fisso, oltre alla tabella delle partizioni, viene conservata anche l’indicazione sulla partizione “attiva” ossia quella da cui dev’essere effettuato il boot del sistema.

Nei sistemi più nuovi si ha a che fare con GPT, considerabile come l’evoluzione di MBR, il quale è presente sui dischi fissi installati nelle macchine di più recente fattura, con Windows 8.1 e, a breve, con Windows 10. Si tratta di sistemi che poggiano su UEFI (Unified Extensible Firmware Interface), sostituto del ben noto BIOS.

MBR o GPT

Come prima cosa, scopriamo che tipo di boot utilizza il proprio sistema windows; Quindi avviamo il pc e aspettiamo che carichi la schermata di ripristino guidato (se non carica automaticamente il menu potete provare premendo F9 all’avvio). Dal menu scegliete “risoluzione dei problemi”. 

Evito di descrivere le opzioni “aggiorna il Pc” e “reimposta il Pc”, in quanto immagino che se state leggendo questo articolo è perché abbiate già provato con esito negativo ad utilizzarle (magari ottenendo l’odioso errore ” l’unità dove è installato windows e bloccata. sblocca…..ecc ).
Quindi passiamo oltre e scegliamo “opzioni avanzate” e “prompt dei comandi” quindi digitiamo:

diskpart
list disk
exit

La presenza di asterischi in corrispondenza della colonna GPT indica che non si sta usando MBR come settore di avvio ma GPT come standard per la defizione della tabella delle partizioni sul disco fisso.

Riparare il boot loader EFI in Windows 8.1 e Windows 10

Ricordo che a volte, è sufficiente cliccare su “Opzioni avanzate” e dal successivo menu di scelta selezionare “Ripristino all’avvio”, tutti i principali problemi che impediscono il corretto avvio di Windows dovrebbero essere automaticamente risolti.

Nel caso non fosse così, apriamo nuovamente il menu ripristino ed accediamo all’opzione avanzata “Prompt dei comandi”. Al prompt si dovranno quindi digitare, in sequenza, i comandi seguenti:

bootrec /fixmbr
bootrec /fixboot
bootrec /scanos
bootrec /rebuildbcd
exit

Scegliamo infine “Spegni il PC” e riavviamo il sistema, verificando se il suo funzionamento  è ripristinato.

Ripristinare l’avvio di Windows sulle macchine UEFI

Nel caso non fosse cambiato nulla, raggiungiamo nuovamente il “Prompt dei comandi” e digitiamo i comandi seguenti:
diskpart
sel disk 0
list vol

Sulle macchine UEFI, si troverà in elenco una partizione EFI utilizzata per l’avvio dei sistemi operativi; Partizione riconoscibile dalle dimensioni limitate (ad esempio, 100 MB) e dalla formattazione FAT32 (colonna Fs di Diskpart). Rileviamo il numero di volume associato alla partizione EFI e digitiamo quanto segue:

sel vol 0 (Importante: al posto di 0 va indicato il numero del volume associato alla partizione EFI FAT32)
assign letter=w:
exit

Con questo comando assegnamo la lettera identificativa di unità arbitraria W alla partizione EFI. Per ripristinare il boot di Windows, quindi, si dovranno digitare i seguenti comandi:

cd /d W:\EFI\Microsoft\Boot\ (specifichiamo la lettera identificativa di unità scelta in precedenza)
Su alcuni sistemi, inoltre, la cartella corretta all’interno della partizione EFI può essere diversa (ad esempio nel caso dei notebook Toshiba è \Toshiba\Boot anziché \EFI\Microsoft\Boot). In caso di errore cerchiamo il percorso corretto navigando con il solito comando dir. Una volta trovato, digitiamo:
bootrec /fixboot
ren BCD BCD.bak
bcdboot C:\Windows /l it-it /s w: /f ALL

Eseguendo ren BCD BCD.bak è possibile ricevere il messaggio “errore di ridondanza ciclica”, di conseguenza digitando il comando successivo bcdboot c:\windows /l it-it /s w: /f ALL quasi certamente dos vi dirà che non è riuscito a completare il salvataggio su c:. Non perdiamo la pazienza, solitamente è sufficiente riparare l’errore con il comando:

chkdsk /f c: (occhio al log, dovrebbe porvi qualche domanda con la classica scelta Y/N)

Riparato gli errori, ripetiamo i comandi digitati in precedenza… se tutto è andato a buon fine non dovremmo più ricevere errori di ridondanza ciclica mentre l’ultimo comando dovrebbe segnalare il salvataggio corretto di bcdboot su c:

Riavviamo normalmente il sistema, Windows 8, Windows 8.1 e Windows 10.

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